TURBIGO - UN MUSEO ALLA PORTATA DI TUTTI

Vivi e Viaggia nella Storia


Siamo stati ospiti del Museo dell' Associazione Risorgimentale Turbigo 3 Giugno 1859 ad accoglierci è Daniele Solivardi, il presidente.




Daniele ci racconta che la sua creazione nasce da una straordinaria scoperta: sia il 31 maggio 1800 che il 3 Giugno 1859 hanno combattuto proprio a Turbigo, nei rispettivi periodi storici, Napoleone I nella sua campagna d'Italia e Napoleone III, durante la seconda guerra d'indipendenza italiana.

Una battaglia, quella risorgimentale, che additirittura sarebbe dovuta essere decisiva, a dispetto della ben conosciuta battaglia di Magenta. Difatti gli scritti di un parroco del tempo, ci raccontano che gli austriaci volevano combattere e sconfiggere l'esercito francese e piemontese a Turbigo, ma i francesi stessi vi arrivarono troppo presto grazie alle ferrovie, costringendo l'esercito asburgico a posticipare lo scontro che avrebbe aperto la strada verso Milano a Magenta.





Persino con Napoleone I solo una battaglia, quella più conosciuta di Marengo avvenuta quindici giorni prima, non fece diventare Turbigo una città ancora più simbolo della cavalcata del futuro imperatore in Italia. Nonostante questo ci viene raccontato che sono giunti a noi moltissimi scritti su quanto fosse stata importante per lui questo scontro, pensando alla vicinanza e prossima conquista di Milano, avendo guidato personalmente l'esercito in battaglia e assistito a grandissime azioni eroiche, tanto da ispirare la mitica frase: io passo il Ticino la dove passò Annibale.

Tornando al museo, viene proprio dato ampio spazio a questi due periodi storici, da un splendida stampa di Durant-Brager, eseguita nel 19 Giugno del 1859, che raffigura proprio gli eventi che accaddero pochi giorni prima con una minuziosa dovizia nei particolari sia nella rappresentazione del territorio riconoscibile che dei movimenti degli eserciti. Presenti inoltre vari diorami realizzati dallo stesso Daniele. Sia napoleonici che risorgimentali, oltre che vari scritti e dipinto dell'epoca, provenienti da giornali e manuali. Tutto per raccontarci per filo e per segno ciò che accadde.





Ma il museo non si limita alla storia napoleonica e risorgimentale. La passione degli amici dell'associazione risorgimentale di Turbigo hanno trasformato la struttura in un vero e proprio "luogo del ricordo" della storia italiana. Da una parte troviamo infatti una zona dedicata alle battaglie combattute dagli italiani nella seconda guerra mondiale. (Con una particolare attenzione sugli scontri avvenuti a Cefalonia). Dall'altra una vasta raccolta di libri, oggetti e riproduzioni militari, dai proiettili, agli elmetti, dai componenti meccanici delle vetture dell'epoca agli indumenti. Un oggetto che ha particolarmente attirato la nostra attenzione è un libro. Si tratta dell'elenco dei caduti della prima guerra mondiale del comune di Turbigo. Da ricerche compiute da Daniele di è scoperto che a tutti i comuni d'Italia il regno dono' un libro, con i dati dei soldati caduti durante il conflitto, dando il compito ad ognuno di trascrivervi i nomi. Un anonimo del tempo in questo caso si è preso la briga di scriverla in modo incredibile, con una calligrafia che denota il rispetto per quei ragazzi morti per una causa in cui credevano. Da qui, data la volontà di mantenere l'integrità del manoscritto, di creare all'interno del museo un bunker. Simbolo per il suo creatore del luogo di riposo del soldato. Al suo interno troviamo quindi le copie delle pagine del libro, in un'atmosfera buia accompagnata dalla musica, con l'intento di far riflettere su ciò che è accaduto. Su queste pagine troviamo presenti 48 soldati di Turbigo, con grado nome, cognome, papà e mamma. la motivazione della morte e dove è quando accadde. Erano tutti giovanissimi, 8 del '99. Colpisce che molti risultano deceduti per broncopolmonite, quella che poi verrà identificata come Spagnola.

Daniele infine ci racconta del cosiddetto "museo diffuso", il quale obiettivo è quello di portare il museo sul territorio.




Un progetto ambizioso e che contiamo di promuovere il più possibile. Consiste nel creare sul territorio, in questo caso piemontese/lombardo, una serie di tappe, collegate tra loro da vie ciclopedonali, che ricordino tramite targhe, cimeli o ricostruzioni gli avvenimenti e le persone che hanno vissuto il territorio. Un metodo che può motivare una crescita culturale e allargare la visibilità dei luoghi incluso nel percorso. Per farlo, ci racconta Daniele, è necessario mettere insieme le risorse adatte per mantenere permanente l'iniziativa. Solo gli sponsor o le associazioni non bastano, ma grazie alle amministrazioni comunali con cui sta iniziando a intavolare il progetto può nascere qualcosa di meraviglioso. Un progetto già molto presente nel resto d'Europa e che sponsorizziamo appieno.

Saremo in fatti presenti già sabato 25 settembre alla presentazione di una nuova targa commemorativa e descrittiva degli aventi avvenuto presso il mulino di Turbigo, elemento rappresentativo degli scontri tra i francesi di Napoleone I e gli austriaci.

Ringraziamo quindi Daniele , un VERO appassionato di storia, senza il quale tutto questo non potrebbe esistere, augurandoci di poter contribuire con il suo progetto e motivare sempre più persone a fare lo stesso.