STORIA, LEGGENDE E FANTASMI DELLA ROCCA DI MONTEFIORE CONCA (RN)


VISITA, FOTOGRAFA E RIVIVI LA STORIA


Vi parliamo oggi della Rocca di Montefiore Conca, capitale medioevale della Valle Conca situata in provincia di Rimini.




Abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Nadia Fabbri, una delle curatrici della struttura, ma non solo. Il nostro collaboratore Camillo History Photographer grazie alle sue fotografie, ha dato nuova vita alle sale, mura e cortili di questo storico castello.


Un castello imponente che, sfruttando geometrie severe, domina il borgo come una sentinella di pietra e offre scorci davvero unici, poiché sorge su un promontorio da cui lo sguardo può abbracciare la costa da Fano a Ravenna. Costruito per volontà di Malatesta III detto “il Guastafamiglia” all’incirca intorno al 1337, divenne una vera residenza nobiliare di lusso, scelta in seguito come dimora preferita da alcuni membri della potente famiglia Malatesta.

Il castello nei secoli ospitò personalità importanti come il Re d’Ungheria, l’Imperatore Sigismondo e alcuni Papi fra i quali Gregorio XII e il famoso Papa guerriero Giulio II.

Purtroppo il destino di questa splendida fortezza mise fine, agli inizi del XVII° secolo, ai suoi antichi fasti; fu infatti completamente abbandonata e rimase per più di tre secoli e mezzo nell’oblio, fino a quando negli anni cinquanta del novecento iniziarono i complessi lavori di ricostruzione e di recupero terminati con l’ultima fase di restauro negli anni duemila.





Oggi la Rocca è finalmente pronta a mostrarci il suo splendore. Come ci racconta Nadia negli ultimi tre anni lei, il marito Marino Fantuzzi e l'associazione "Compagnia di Ricerca" hanno iniziato un grande lavoro di rivalorizzazione, portando il castello ai fasti di un tempo: dagli arredi, fino alla riscoperta dei personaggi che hanno solcato le sue sale. Il loro sogno, dopo essersi innamorati della struttura, è quello di far conoscere la Rocca a più persone possibili. Un sogno nato dalla passione per la storia, la rievocazione e non ultimo dell'invisibile.

Sì perché non è stata studiata solo la storia del castello, ma anche i suoi eventi paranormali, con fenomeni che avvengono, come ci racconta Nadia, anche durante le visite guidate!

Ma da dove nascono queste leggende? Non è un caso se la struttura è anche conosciuta come la "Rocca degli Amanti". Si racconta infatti che nel castello visse Costanza Malatesta, figlia del signore di Montefiore Malatesta IV detto l’Ungaro, e di Violante D’Este. Di buona cultura ma dal carattere ribelle, andò in sposa nel 1363 a Ugo D’Este. Quest'ultimo morì a soli 26 anni, esattamente nel 1370, dopo 7 anni di matrimonio che non aveva generato eredi, lasciando la giovane Costanza vedova a vent’anni. Ella decise quindi di fare ritorno a Montefiore dove trascorse gli ultimi anni insieme all’amato padre, che morì nel 1372.


Si narra però che un giorno al castello arrivò un esercito di cinquanta lance a cavallo con a capo un giovane duca dell’Alta Alemagna, il cui nome era Ormanno. ( Hariman ) Il suo sguardo incrociò quello della giovane Costanza e nacque una bellissima storia d’amore che si consumò fra queste mura e che fu purtroppo spezzata dall’odio di un personaggio senza scrupoli: lo zio di Costanza, Galeotto Malatesta detto l’Ardito.

Costui nutriva un profondo rancore nei confronti della giovane nipote e, nella notte del 15 ottobre 1378, fece arrivare al castello un sicario per ucciderla. Costanza venne sorpresa a giacere con Ormanno e l’assassino non ebbe pietà né per la giovane Malatesta, né per il duca ed entrambi furono barbaramente uccisi. I corpi senza vita dei due amanti non vennero mai più ritrovati e questa storia venne volutamente spenta per sempre dalla famiglia Malatesta.


Realtà o leggenda che sia, il castello ha innegabilmente una lunga storia da raccontare, una storia che gli stessi curatori sono pronti a raccontare tramite visite guidate della struttura. ISTORIA si pone in prima linea per promuovere questo tipo di iniziative, in particolare integrandole nel "Museo Diffuso".


E non dimentichiamo le fantastiche fotografie di Camillo Balossini grazie alle quali la Rocca e molte altre strutture possono riprendere vita, essere riconosciute e visitate da sempre più persone, che sappiamo essere alla ricerca di esperienza come quelle vivibili a castello.

Per questo Montefiore Conca è un esempio del grande lavoro che ci aspetta e VI aspetta con ISTORIA.


Questi i gruppi protagonisti delle foto e che ringraziamo:

La Corte di Olnano e La Compagnia dell'Istrice

Compagnia di Ventura dell'Olifante

Compagnia del Pugnale e della Spada

Compagnia Lupi del Malatesta

Arcieri di San Sebastiano