La Storia secondo l'Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici

In questo periodo sanremese ciò che più torna alla mente delle persone è la mancanza della musica dal vivo. La musica nei teatri, nelle piazze o negli stadi. Augurandoci che torni tutto alla normalità al più presto possibile, abbiamo colto l'occasione per intervistare l' Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici , professionisti della musica di tutte le epoche.




Quale è il ricordo più emozionante che avete, relativo al vostro percorso musicale come orchestra? Il ricordo più bello è quello che hai appena lasciato, per il quale hai lavorato tanto e che ti ha dato grandi soddisfazioni. Orchestra sinfonica, Orchestra da Camera, piccola Orchestra, non cambia nulla. Ogni progetto è il più bel ricordo. Cito un ricordo per ogni genere musicale affrontato: del Requiem di Verdi nella Chiesa di San Marco in Milano ricordiamo la vastità dell'organico (55 orchestrali, 200 coristi) e soprattutto il modo in cui la grande musica di Verdi risuonasse in quella splendida location; del Galà sinfonico con ballerini del Bolshoi presso il Teatro Olimpico di Vicenza ricordiamo la splendida acustica, la bellezza dei brani russi affrontati oltre alla meravigliosa leggerezza dei due ballerini; del concerto con Patty Pravo presso il Teatro Romano di Verona ricordiamo l'enorme fascino ed energia della meravigliosa Patty oltre al grandissimo calore e partecipazione del pubblico; dei concerti di accompagnamento del ballo storico Venezia Ottocento presso Parco Sigurtà in Valeggio sul Mincio (VR) ricordiamo la bellezza e l'allegria della manifestazione, la ricchezza degli abiti, dei colori, dei merletti e la grande dedizione e professionalità dei danzatori; di tutte le opere liriche eseguite ricordiamo con gioia il bellissimo rapporto che si instaura ogni volta (e in modo diverso) con regista e cantanti durante le prove, oltre al caloroso apprezzamento da parte del pubblico.

Avete suonato in alcuni dei più importanti teatri e piazze italiane. Ce ne è uno a cui tenete particolarmente, e per quale motivo?




In ormai 15 anni di attività ci siamo esibiti nei principali teatri del nord Italia, dal municipale di Piacenza al Ponchielli di Cremona, dal teatro Grande di Brescia al teatro Olimpico di Vicenza, senza dimenticare i nostri teatro all'Antica di Sabbioneta e teatro sociale di Mantova. Siamo un'Orchestra abituata a suonare in teatri sempre nuovi, ma quello a cui siamo più legati è il più vicino a noi ma forse il più difficile da raggiungere: il teatro Bibiena di Mantova! Molti dei nostri musicisti si sono diplomati sostenendo l'esame finale proprio in questo teatro che ospitò nel 1770 il giovane Mozart. In questo gioiello che tutto il mondo ci invidia abbiamo avuto l'onore di suonare soltanto per un concerto, durante i nostri primi anni di attività. Speriamo di poterci tornare presto!

Pensate che la musica abbia mai svolto un ruolo decisivo in qualche evento storico?

La musica è storia! Fin dall'antichità la musica ha accompagnato i più diversi aspetti della vita di una comunità. Pensiamo ad esempio alle marce (con pifferi e tamburi) che davano il passo e motivazione alle truppe prima delle battaglie (e sono poi diventate le nostre attuali bande!). Nel corso di tutte le epoche la musica è sempre stata utilizzata (e lo è tuttora) per accompagnare momenti di festa, per inaugurazioni o per celebrare scoperte, per dare maggiore risalto e sacralità a riti religiosi o politici, per alleviare sofferenze, per svagarci e condividere esperienze insieme agli altri. La musica ci accompagna nel tempo, nello spazio, nelle emozioni, in tutte le possibili dimensioni della nostra vita. La musica non solo sottolinea e incornicia momenti di vita, ma tramanda e racconta eventi storici con un impatto emotivo e con una velocità di diffusione che un documento storico forse non riesce ad avere fino in fondo. Musica e storia hanno quindi un legame a dir poco stretto e reciprocamente indispensabile.

Avete un compositore preferito?

La nostra orchestra nasce nel 2006 come orchestra "lirica"; possiamo affermare che le opere di Puccini hanno contribuito in modo importante nella crescita del nostro gruppo. Negli anni abbiamo poi affrontato vari generi quindi ci risulta difficile scegliere un compositore "preferito". Pensiamo che ciascun compositore, piccolo o grande, conosciuto o anche meno, abbia lasciato il proprio contributo musicale, lasciandoci in eredità una personale prospettiva o visione del mondo sempre nuova. I compositori sono come i pittori: ciascuno rappresenta il mondo con il proprio stile, personalità e con i propri pennelli e colori, ed è proprio questa incredibile diversità che ci lascia ogni volta stupiti ed ammirati di fronte alle loro opere. Non vediamo l'ora della riapertura dei teatri.

Parlateci dei vostri prossimi progetti.

Questo periodo sta mettendo alla prova tutto il settore dello spettacolo dal vivo. Noi stiamo progettando il nostro futuro creando progetti sempre nuovi, diversi e che tengono conto dell'inevitabile cambiamento che dovrà affrontare il nostro settore. Abbiamo creato spettacoli su Morricone, sul periodo della Dolce Vita, sulla musica degli anni 80 in chiave sinfonica; saremo poi impegnati con i repertori che negli ultimi anni ci hanno dato molte soddisfazioni come l'accompagnamento ai balli storici, le opere liriche integrali, concerti lirici e sinfonici. Per restare aggiornati sui nostri futuri impegni rimandiamo ai nostri canali social.

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