Battaglia di Cowpens Nell'Arte

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Splendido dipinto creato da Don Troiani Historical Artist raffigurante una carica dei Marylanders, cavalleria statunitense, ai danni del 7 ° reggimento di fanteria britannico, durante la battaglia di Cowpens, 17 gennaio 1781, guerra civile americana.



A dispetto del ridotto numero di uomini impegnati nello scontro, Cowpens fu una battaglia molto cruenta. L'esercito del colonnello inglese Tarleton uscì quasi completamente distrutto dalla battaglia, con 39 ufficiali e 60 soldati uccisi nello scontro e 829 presi prigionieri.


Diversi soldati britannici furono inoltre uccisi dopo essersi arresi, frutto dell'odio generato negli americani dalla nomea negativa che si erano guadagnati Tarleton e i suoi uomini nei mesi di guerriglia irregolare in Carolina del Sud (da Tarleton è stato ispirato il personaggio del colonnello William Tavington ne Il Patriota). Le truppe statunitensi di Morgan contarono invece 12 morti e 60 feriti; gli americani catturarono un ricco bottino di guerra, comprendente due cannoni, varie centinaia di moschetti, la bandiera del 7th Regiment of Foot rappresentato, le salmerie e i bagagli privati della forza britannica.


Antefatti della battaglia.


Dopo aver preso il porto di Charleston nel maggio 1780, il comandante in capo delle forze britanniche in America, generale Henry Clinton, rientrò a New York con il grosso delle sue forze, lasciando in Carolina del Sud una piccola armata agli ordini del generale Charles Cornwallis con il compito di sottomettere le zone interne della regione. Cornwallis si diede subito da fare per dare la caccia alle sparute unità dell'Esercito continentale americano sopravvissute alla resa di Charleston: il 29 maggio uno dei sottoposti di Cornwallis, il colonnello Banastre Tarleton, attaccò e distrusse un distaccamento di regolari americani nella battaglia di Waxhaws, un'azione brutale che costò allo stesso Tarleton la nomea di comandante sanguinario e poco incline a dare quartiere ai soldati nemici che si arrendevano. Il 16 agosto invece furono i britannici di Cornwallis a infliggere una pesante sconfitta agli americani nella battaglia di Camden, insuccesso che comportò la destituzione del generale Horatio Gates e la nomina a nuovo comandante delle forze americane schierate nel teatro meridionale del generale Nathanael Greene[1].


Se la sconfitta delle forze regolari americane ancora presenti in Carolina del Sud fu portata a termine senza troppe difficoltà da Cornwallis, la pacificazione della regione si rivelò tutt'altro che facile. Nel corso dell'estate del 1780 l'intera Carolina del Sud fu pervasa da un vasto movimento di resistenza popolare contro i britannici: bande di partigiani e guerriglieri variamente organizzate presero ad attaccare le pattuglie isolate e i convogli di rifornimento dei britannici, per poi nascondersi nei boschi e nelle paludi che abbondavano nella regione. La presenza in Carolina di un gran numero di "lealisti" ancora fedeli alla corona, reclutati e armati in gran numero dai britannici, trasformò la lotta in una violenta e sanguinosa guerra civile tra americani: alle azioni dei guerriglieri i britannici risposero con rappresaglie brutali, in un continuo crescendo di violenze.


Benché le sue forze fossero ancora in fase di riorganizzazione dopo le sconfitte patite, Greene decise di impiegare le sue unità di regolari continentali per appoggiare ed estendere la guerriglia in Carolina del Sud. Il piano di Greene era molto azzardato: la già piccola armata americana sarebbe stata divisa in due contingenti, uno agli ordini dello stesso Greene e uno ai comandi del generale Daniel Morgan, inviati separatamente il primo nelle zone orientali e il secondo in quelle occidentali della Carolina del Sud; l'idea era che se Cornwallis si fosse mosso contro uno dei due distaccamenti, questi si sarebbe immediatamente ritirato attirando lontano i britannici e lasciando libero l'altro di attaccarne le retrovie e le linee di comunicazione, in appoggio ai partigiani locali.




The Battle of Cowpens, painted by William Ranney in 1845



Le unità di Greene entrarono in Carolina del Sud alla fine di dicembre 1780, scatenando subito la reazione delle forze di Cornwallis: il britannico scelse la strategia più ovvia e puntò a battere separatamente i due contingenti americani schiacciandoli con il peso della sua armata. Cornwallis scelse come suo primo obiettivo la forza di Morgan, numericamente più esigua: Tarleton fu messo al comando di un distaccamento indipendente e inviato a dare la caccia al nemico lungo la sponda occidentale del fiume Broad, mentre Cornwallis conduceva il resto dell'armata lungo la sponda orientale per tagliare agli americani la via di fuga. Informato che i britannici erano sulle sue tracce, Morgan si ritirò verso nord tallonato da Tarleton; ai britannici quella degli americani apparve come una fuga, ma Morgan stava solo cercando un buon posto dove dare battaglia in condizioni favorevoli. Alla fine, alla metà di gennaio 1781, Morgan decise di attestarsi su alcune colline nei pressi di Cowpens.


Fonte Wikipedia.


Per il proseguo del racconto della battaglia vedere la Parte 2.